Anoressia Nervosa: Cause, Conseguenze e Come Guarire

mamma dopo parto depressione post partum
Depressione Post-Partum: Cos’è e Perchè è Importante Saperla Riconoscere
Luglio 26, 2019
crisi matrimoniale o coniugale
Crisi matrimoniale, coniugale o di coppia: cos’è, quando avviene e cosa fare
Agosto 27, 2019
schiena di ragazza affetta da anoressia nervosa

Cos’è l’anoressia nervosa

L’anoressia nervosa è una patologia che fa parte della macro categoria dei disturbi del comportamento alimentare insieme alla bulimia nervosa, al binge eating disorder (disturbo da alimentazione incontrollata), al night eating disorder (sindrome da alimentazione notturna), all’ortoressia nervosa, alla vigoressia, al vomiting e alla drunkoressia.

L’anoressia nervosa è definita attraverso alcuni criteri principali quali:

  • Una limitazione eccessiva dell’apporto calorico giornaliero e quindi una diminuzione della quantità di cibo ingerita in relazione al fabbisogno della persona, all’età, al sesso, alla salute fisica. Questa diminuzione dell’apporto energetico provoca un calo ponderale notevole al di sotto della soglia definita sana per l’individuo, quindi la persona risulta sottopeso;
  • Una paura intensa e invalidante nei confronti della possibilità di ingrassare, nonostante l’indice di massa corporea (IMC) della persona risulti al di sotto del peso ideale;
  • Un cambiamento repentino della percezione di sé e del proprio peso corporeo che sottende una paura di ingrassare costante ed una incapacità di valutare in modo obiettivo la propria forma fisica.

pera con coltello conficcato metafora di anoressia nervosa

Anoressia nervosa: sintomi

I cambiamenti fisici e comportamentali della persona che soffre di anoressia sono repentini e osservabili dal contesto esterno. Nello specifico, i cambiamenti e i sintomi dell’anoressia nervosa riguardano:

  1. Una perdita del proprio peso in un breve periodo di tempo a causa di un cambiamento repentino delle abitudini alimentari. Il cambiamento riguarda restrizioni alimentari eccessive caratterizzate da digiuni, ingestione di cibo limitata e controllata, esercizio fisico eccessivo e condotte eliminatorie come vomito autoindotto, uso di lassativi e diuretici.
  2. Un eccessiva attività fisica, anche intesa con il farsi carico di borse, zaini, buste pesanti, utilizzare scalini piuttosto che ascensori per raggiungere la meta, cercare di restare sempre in piedi o di sedersi in posizioni rigide in modo tale da continuare a bruciare calorie anche stando seduti, che non è sostenuta da un equilibrato apporto calorico, e che quindi permette alla persona di perdere peso velocemente. La perdita repentina di peso può implicare nelle donne anche amenorrea (sospensione del ciclo mestruale).
  3. Una eccessiva ricerca di perfezionismo e di attività performanti (a scuola, all’università, a lavoro, in presenza di amici, partner, familiari) accompagnate da iperattività e mancanza di consapevolezza del proprio stato psicofisico.
  4. Un controllo eccessivo e costante nei confronti del cibo e del proprio peso corporeo utile per ridurre ma, al tempo stesso, sostenere e mediare la paura di ingrassare.

Cause dell’anoressia nervosa

Il sintomo più complesso e che accomuna le persone che convivono con questa difficile condizione psicofisica è il controllo del cibo, e quindi del proprio peso corporeo. Il controllo del cibo permette alle persone con anoressia nervosa di avvertire una sensazione di autonomia e indipendenza che viene appunto veicolata attraverso la capacità di saper negare e combattere la fame.

Questa è una delle cause dell’anoressia nervosa principali che ha alla base una caratteristica importante: la sensazione di impotenza nei confronti di sé stessi e soprattutto delle proprie emozioni e dei propri sentimenti. Spesso una delle possibili cause alla base della manifestazione dell’anoressia è la sensazione di pericolo e di non rassicurazione che la persona sperimenta nei rapporti con le proprie figure di riferimento (i familiari, i genitori in particolare).

Non a caso l’anoressia ha il suo esordio in percentuale maggiore in età adolescenziale, un età di cambiamento e di riconoscimento di sé e definizione della propria identità nel mondo. In questo periodo di forti cambiamenti fisici, psichici ed emotivi è indispensabile avere una base sicura e una forma di rassicurazione stabile nel contesto familiare, perché questo permette all’adolescente di sentirsi sostenuto ma al tempo stesso riconosciuto come autonomo, capace e pronto per affrontare l’ambiente esterno e le esperienze al di fuori del proprio nido familiare. Se la sensazione di sicurezza è offuscata da una sensazione di minaccia e di incapacità di riuscire a rapportarsi con il mondo esterno, la conseguenza sarà una impotenza nei confronti di se stesso, delle proprie capacità, nelle relazioni sociali, e soprattutto nei confronti della possibilità di percepirsi autonomo, pronto e potenzialmente un giovane adulto efficace.

Come si può combattere questa sensazione di impotenza nei confronti di se stessi? Attraverso il controllo di uno dei bisogni primari dell’essere umano: il nutrimento. Per questo motivo il controllo del senso di fame e della quantità di cibo ingerita procura, in chi lo mette in atto, una sensazione iniziale di onnipotenza che viene utilizzata per sentirsi adeguati e sicuri di sé nella relazione con il mondo.

ragazza in cerca di aiuto per via delle conseguenze dell'anoressia nervosa

Conseguenze più comuni dell’anoressia nervosa

Le conseguenze dell’anoressia nervosa e di questo eccessivo controllo del proprio peso corporeo sono una incapacità di controllo che perduri nel tempo, proprio perché il corpo necessità fisiologicamente di nutrimento, e quindi una battaglia nei confronti del cibo che vede la persona sempre sconfitta per via delle conseguenze psicofisiche derivate dalla inadeguata nutrizione.

Nello specifico, le conseguenze dell’anoressia nervosa possono riguardare fattori fisici e psicologici. Tra i fattori fisici possiamo osservare:

  • Alterazioni cutanee,
  • Disturbi gastrointestinali,
  • Osteopenia e osteoporosi, con aumento del rischio di fratture,
  • Danni muscolari,
  • Ipotermia o ipertensione,
  • Mancanza di energie,
  • Morte per mal funzionamento cardiaco.

Le conseguenze psicologiche invece, riguardano:

  • Alterazioni dell’umore con aumento di tristezza, sensazioni di colpa, depressione, aggressività e nervosismo,
  • Calo del desiderio sessuale che implica conseguenze negative nelle relazioni con il partner,
  • Ritiro sociale, causato da un senso di inadeguatezza personale e da un bisogno di evitare luoghi o situazioni amicali e relazionali che comportano ad esempio lo stare a tavola,
  • Difficoltà di attenzione e concentrazione nei vari ambiti di vita (scuola, università, lavoro, amici, partner), causata sia dalla bassa quantità di energia assunta con il cibo, sia dal pensiero intrusivo e costante nei confronti del proprio corpo e del proprio peso,
  • Peggioramento dell’immagine di sé, della definizione di sé e della propria identità e autostima.

anoressia nervosa come guarire

Anoressia nervosa: guarire è possibile?

Si, con l’aiuto della terapia sistemico relazionale e familiare!

Tra i più efficaci trattamenti per i DCA abbiamo la terapia sistemico relazionale e familiare associata al sostegno psicologico individuale. Un’alta percentuale di persone che sviluppano un disturbo del comportamento alimentare ha un’età compresa tra 15 e 25 anni, parliamo quindi di adolescenti o giovani adulti che non hanno ancora attuato o stanno attuando un distacco dalla famiglia d’origine, attraverso il riconoscimento e la definizione la propria identità. Di conseguenza risulta necessario intervenire da un punto di vista psicologico e comportamentale sul sistema familiare e relazionale della persona.

Come si svolge la terapia per disturbi del comportamento alimentare e anoressia nervosa

Durante le prime sedute inizieremo con una indagine sui sistemi familiari, relazionali, individuali della persona per comprendere meglio le dinamiche vissute da quest’ultima, cercando di capire se c’è stato un episodio scatenante che ha caratterizzato l’esordio della patologia.

Successivamente lavoreremo sulle dinamiche relazionali disfunzionali dell’individuo e sull’incremento delle risorse e abilità che presenta per poter affrontare e superare i pensieri negativi prima di tutto, e dopo i comportamenti. Per questo motivo sarà necessario convocare in terapia anche il sistema familiare poiché il cambiamento deve riguardare tutto il contesto di vita della persona per poter risultare efficace e duraturo. È indispensabile che l’ambiente familiare conosca e comprenda, soprattutto, quali sono le difficoltà, i pensieri ossessivi, le cause, i vissuti di sofferenza del singolo che manifesta la condizione problematica al fine di sviluppare, incrementare e sostenere strategie di intervento e di aiuto individuali e familiari efficaci per il miglioramento della qualità di vita della persona.


Terapia per Anoressia Nervosa a Bari

Se in queste righe hai riletto alcune tue abitudini, o di alche tuo caro, oppure sei alla ricerca di una psicologa esperta nel trattamento dell’anoressia nervosa e dei disturbi del comportamento alimentare a Bari, non esitare a contattarmi.

Descrivimi il tuo problema nel modulo qui sotto. Ti risponderò il prima possibile e cercheremo insieme una soluzione.

 

Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.

psicologafraccascia
psicologafraccascia
Psicologa a Bari specializzata in Psicologia Clinica e attualmente in formazione come Psicoterapeuta Sistemico Relazionale. Sono iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Puglia, Bari con il numero 5860. Il mio interesse per la psicologia si rivolge principalmente verso lo studio dei sistemi familiari e relazionali attraverso terapie individuali, di coppia e familiari, il sostegno di pazienti con patologie organiche, precisamente con diagnosi di diabete di tipo 1 e il supporto emotivo e comportamentale di minori con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *