Autismo Lieve: Come Riconoscere l’Autismo ad Alto Funzionamento

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Malattie autoimmuni e cause psicologiche
Maggio 23, 2019
bambino autismo lieve

Cos’è il cosiddetto “autismo lieve” e quali sono le differenze tra autismo ad alto e basso funzionamento

Il disturbo dello spettro autistico – o comunemente chiamato autismo – può essere rappresentato come un ventaglio che ha alle estremità opposte le diverse gravità osservate. Ad un estremo possiamo incontrare persone estremamente disabili e con sintomi gravi, all’estremo opposto persone con autismo “lieve” chiamato, in gergo tecnico “autismo ad alto funzionamento”.

Quello che emerge dalle conoscenze generiche è la difficile gestione dell’autismo grave o a basso funzionamento, da parte della famiglia e degli specialisti del settore, contrapposto alla facilità di gestione dell’autismo ad alto funzionamento.

In questo articolo cercheremo fare chiarezza riguardo la parte definita meno grave del ventaglio, il cosiddetto autismo lieve, approfondendo meglio sintomi, difficoltà,  risorse e caratteristiche delle persone con disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento.

sintomi dell'autismo lieve

Sintomi dell’autismo lieve, o ad alto funzionamento

Il disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento presenta una sintomatologia complessa da riconoscere a differenza di quello a basso funzionamento. Le caratteristiche principali dei disturbi dello spettro, e i sintomi dell’autismo lieve, sono:

  • deficit socio-comunicativi: difficoltà a livello sociale, relazionale, comunicativo con i pari, con la famiglia, con il contesto scuola ecc.
  • presenza di interessi ristretti che comporta una selettività rigida e esclusiva verso alcuni tipi di attività.
  • un’altra caratteristica importante degli individui con autismo lieve è la presenza di un linguaggio fluente (poco pragmatico) e di un Quoziente Intellettivo nella norma, o, in alcuni casi, al di sopra della norma.

La manifestazione lieve dei sintomi e di contro la loro presenza rende la presa in carico della persona con autismo ad alto funzionamento molto più complessa e articolata. Inoltre, mentre dalle persone con autismo a basso funzionamento spesso non ci si aspetta che sostengano stress acuti e difficoltà improvvise, da quelle con alto funzionamento la pretesa è spesso alta a discapito delle difficoltà che vivono allo stesso modo delle persone con autismo grave.

Ulteriore problematicità dell’autismo lieve può manifestarsi perché le persone ad alto funzionamento possono essere anche consapevoli delle loro difficoltà ed estremamente sensibili alle reazioni negative del mondo che li circonda.

Quindi il luogo comune che descrive le persone con autismo ad alto funzionamento con minori e/o assenti difficoltà comporta una scarsa chiarezza della situazione e quindi spesso una difficoltà di presa in cura efficace.

Le difficoltà e gli ostacoli da affrontare delle persone con autismo ad alto funzionamento o lieve

Molte sono le difficoltà che vivono le persone con autismo ad alto funzionamento. Le principali sono:

  • Difficoltà sensoriali: le persone con autismo ad alto funzionamento presentano lievi, moderate o anche alte problematiche sensoriali che possono comprendere luoghi affollati, rumori, luci intense, odori e sensazioni tattili. Di conseguenza, la persona con autismo lieve potrebbe ad esempio avere difficoltà a vedere un film al cinema, a passare una serata in luoghi affollati, a parlare durante una cena in presenza di molte persone e quindi con forti rumori di sottofondo.
  • Problematiche di ansia e di umore: l’ansia nei confronti di situazioni normative o improvvise e problemi e disturbi dell’umore sono presenti in quantità maggiore in persone con autismo ad alto funzionamento rispetto alla popolazione generale. Ancora oggi non è chiaro però se sia il disturbo dello spettro ad influire sulla manifestazione dei disturbi d’ansia e di umore o se questi ultimi si manifestano a causa della frustrazione e delle difficoltà sociali e di gestione dello stress che le persone con autismo vivono.
  • Problemi a livello sociale: le difficoltà in questo ambito riguardano la poca padronanza delle regole sociali che vertono ad esempio dal volume della voce troppo forte o troppo bassa, dalla capacità di comprender lo stato d’animo dell’altro nonostante lo si percepisca, dalla difficoltà di esprimere il proprio stato d’animo, le proprie idee ed i propri pensieri in modo chiaro.
  • Difficoltà di gestione delle emozioni: le persone che presentano un disturbo dello spettro autistico vivono e sperimentano tutte le emozioni esistenti, anche in modo eccessivo e troppo intenso rispetto alla popolazione generale. La difficoltà loro sta nella gestione delle emozioni, positive o negative, e nella espressione di queste in modo consono alle situazioni quotidiane sperimentate soprattutto se queste sono improvvise e quindi non previste, cioè quando la persona con autismo non ha la possibilità di prepararsi emotivamente e cognitivamente.
  • Problemi nel fronteggiare cambiamenti: quando una persona con autismo apprende e fa proprio un modello di vita e di gestione quotidiana, tenderà a mantenere quel modello più a lungo possibile perché la difficoltà che può avere nel cambiarlo e nel doversi riadattare ad un nuovo modello è molto più elevata rispetto alla popolazione generale e comporterebbe una frustrazione e possibili problemi di umore, ansia e/o nervosismo alti.
  • Difficoltà nella esecuzione delle richieste verbali: un individuo con autismo ad alto funzionamento può tranquillamente svolgere ogni compito e richiesta verbale che gli viene fatta. Il problema si pone nel momento in cui, ad esempio, deve rispondere ad una richiesta verbale che prevede due compiti da svolgere. Una persona con autismo ad alto funzionamento alla richiesta “Vai al supermercato e compra con 10 euro due confezioni di pasta. Ricorda di prendere il resto”, avrebbe difficoltà a svolgere tutti i compiti richiesti nello stesso momento e potrebbe restare fermo alla prima richiesta e avere difficoltà ad eseguire quindi più attività contemporaneamente.
  • Difficoltà nella pianificazione esecutiva: il funzionamento esecutivo rappresenta tutte le abilità che ogni individuo mette in atto per pianificare la propria vita. Questa funzione permette ad esempio di ricordare alle persone di svolgere alcuni compiti come pagare la bolletta della luce che sta scadendo. Una persona con autismo ad alto funzionamento potrebbe avere difficoltà nella pianificazione di compiti esecutivi poiché non ha un’abilità ben strutturata.

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Terapia ABA per autismo lieve e ad alto funzionamento nei bambini

La terapia che reputo possa fornire risultati stabili e miglioramenti duraturi nel tempo è sicuramente la terapia ABA correlata a consulenze e tecniche sistemico-relazionali e familiari. Il metodo ABA, infatti, è un intervento che può essere svolto principalmente a seguito della diagnosi, quindi durante l’infanzia, poiché agisce sui comportamenti disfunzionali e problematici del bambino attraverso una serie di osservazioni iniziali riguardo la gestione delle attività e della frustrazione di quest’ultimo, per poi convertire i comportamenti problema e che creano disagio in comportamenti adattivi e funzionali attraverso l’incremento delle abilità e delle risorse del bambino. Contemporaneamente è indispensabile accompagnare la famiglia del bambino in percorsi di terapia familiare che possano aiutare a esprimere le difficoltà di gestione della situazione da parte di tutti i membri, sostenerli nei percorsi di cambiamento, di crisi, di gestione delle difficoltà, consigliare loro come gestire situazioni particolari, cambiamenti dovuti alle fasi di crescita del bambino al fine di incrementare le risorse familiari ed individuali per migliorare la qualità di vita di tutti.

L’approccio sistemico- relazionale e familiare è fondamentale nella terapia con ragazzi autistici ad alto funzionamento perché è necessario ed indispensabile, soprattutto a partire dalla fascia d’età preadolescenziale, aiutare il ragazzo attraverso colloqui, compiti emotivi e attività sociali, a sviluppare ed incrementare abilità sociali che sono fondamentali per far sì che possa rapportarsi al mondo esterno. Il problema principale delle persone con disturbo dello spettro autistico è l’incapacità di rapportarsi in modo funzionale al mondo esterno, di conseguenza la le persone con autismo pur provando emozioni, sensazioni e comprendendo appieno il mondo che gli circonda, non riescono a creare relazioni stabili perché hanno difficoltà ad identificare, nominare ed esprimere in modo ottimale le loro emozioni e di conseguenza anche le emozioni degli altri. Quello che dal mio punto di vista è importante per loro è agevolare l’espressione di sé e delle proprie emozioni, dei propri pensieri attraverso attività sociali (uscendo ad esempio insieme a loro con coetanei e aiutandoli, inizialmente, ad esprimersi coerentemente) al fine di stimolare i rapporti sociali che sono indispensabili per comprendere, mettere in pratica, imparare le regole sociali e vivere relazioni con il mondo esterno funzionali che possono solo migliorare la condizione psico-fisica dei ragazzi.

Sei alla ricerca di una psicologa esperta in terapia ABA o consulenza psicologica?

Come terapista ABA a Bari mi occupo di ridurre e sostituire i comportamenti disfunzionali per pazienti affetti da autismo o da disturbi del comportamento. Se sei alla ricerca di una terapista ABA o credi di aver bisogno di una consulenza psicologica, non esitare a contattarmi. Descrivimi il tuo problema nel modulo qui sotto. Ti risponderò il prima possibile e cercheremo insieme una soluzione.

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