La Crisi di Coppia secondo la Psicologia: Cos’è, come riconoscerla e cosa fare

schiena di ragazza affetta da anoressia nervosa
Anoressia Nervosa: Cause, Conseguenze e Come Guarire
Agosto 6, 2019
ragazza con vitiligine per cause psicosomatiche
Vitiligine: Cause Psicosomatiche e Psicologiche
Settembre 13, 2019
crisi matrimoniale o coniugale

Cause, manifestazioni e come affrontare una crisi di coppia secondo la psicologia

Cos’è, quando avviene, come riconoscere una crisi di coppia? Scopriamolo approfondendo il delicato tema dei problemi di coppia dal punto di vista psicologico.

Sempre più spesso vengo contattata da coniugi che vogliono intraprendere una terapia di coppia a Bari, alla ricerca di spiegazioni ai loro problemi coniugali e soluzioni alla loro crisi. Per questo motivo ho deciso di fare luce su quelle che vengono chiamate crisi coniugali o matrimoniali, qui nel mio blog. Nei prossimi paragrafi affronteremo innanzitutto cos’è la crisi di coppia secondo la psicologia e come la coppia viene vista in questo ambito, per poi capire arriva la crisi, come riconoscerla e successivamente come intervenire con l’aiuto di un esperto psicologo.

A maggior ragione in un periodo come questo in cui siamo costretti a rimanere a casa a causa del COVID-19 o Coronavirus, le crisi di coppia possono essere più frequenti e alimentate da fattori esterni, ansia e paura. L’ultimo paragrafo di questo articolo è  dedicato proprio alla crisi di coppia ai tempi del Coronavirus.

Caratteristiche e definizione di coppia in psicologia

Quando si parla di relazioni amorose, è difficile attribuire una definizione alla coppia stabile e medesima per tutti perché ogni coppia sperimenta e affronta la vita amorosa diversamente, in base alle caratteristiche di personalità e al background culturale, familiare e sociale del singolo individuo.

La coppia per questo motivo, è la relazione più complessa e mutabile conosciuta, perché a differenza di altre relazioni quali quelle amicali, familiari, lavorative, fraterne, essa integra tutte le aree vitali della persona.

Crisi di coppia? C’è qualcosa che non va nelle 4 aree che definiscono la coppia!

La crisi di coppia in psicologia può essere affrontata partendo dalle 4 aree che definiscono la coppia:

  • area erotica,
  • area affettiva,
  • area sociale
  • area genitoriale.

In tutte le altre relazioni non tutte queste aree vengono soddisfatte (ad esempio, in una relazione genitoriale e/o amicale l’area erotica non è presente) e per questo motivo l’analisi da un punto di vista psicologico diventa più ampia e complicata.

Quando una o più di queste aree vengono compromesse, possiamo parlare di crisi di coppia o coniugale. Ma facciamo un passo alla volta, vediamo innanzitutto quali sono e le caratteristiche di queste importanti quattro aree.

Nello specifico, le quattro macro aree possono essere definite in questo modo:

1) Area erotica

L’area erotica rappresenta la prima fase della formazione della coppia ed è una condizione necessaria, ma non sufficiente. Necessaria perché appunto, senza di essa non è possibile definire l’unione come coppia (come detto in precedenza, si parlerebbe di una relazione amicale, genitoriale e così via) ma non è sufficiente per definire la relazione amorosa, poiché potrebbe essere caratterizzata solo da una attrazione fisica e non anche affettiva.

2) Area affettiva

L’area affettiva è la caratteristica che, insieme all’area erotica, dà vita alla coppia. L’insieme cioè dei sentimenti di attrazione, attenzione per l’altro, impegno, cura, condivisione, esclusività, supporto, progettualità dà vita alla relazione amorosa.

3) Area sociale

L’area sociale nella coppia è caratterizzata dal modo in cui l’uno osserva con le proprie lenti, il proprio retaggio familiare, culturale, sociale l’altro in coppia. Un esempio può essere la definizione da parte di un individuo, di persona affermata: una persona può definire un’altra affermata perché presenta caratteristiche socialmente accettate come un lavoro stabile, una cerchia di amici e persone che nutrono stima nei suoi confronti, la presenza di valori, credenze condivise e così via.

4) Area genitoriale

L’area genitoriale è la parte che prende vita nel momento in cui si costruisce una progettualità familiare ed è caratterizzata dalla formazione di un nucleo familiare. La caratteristica sarà quindi la condivisione di un progetto di vita insieme che integri l’aspetto biologico e affettivo della riproduzione.

Si parla di crisi di coppia, matrimoniale e/o coniugale quando si riconosce una complicazione in una o più delle quattro aree appena descritte.

I problemi della coppia nascono nel momento in cui la crepa costituita tra i due non viene affrontata provocando una mancanza (o inefficienza) comunicativa che perdurando nel tempo costituisce quello che viene comunemente definito con la locuzione “non ci capiamo più”.

crisi matrimoniale sintomi

Cause della crisi, NON sintomi

Spesso la crisi di coppia non è altro che una manifestazione sintomatologica di una sofferenza profonda. La mancanza di intimità, il tradimento, le incomprensioni e così via (descritte nel prossimo paragrafo) sono solo conseguenze sintomatiche di un bisogno profondo non esaudito da parte di uno o di entrambi i partner. Molti tendono addirittura ad attribuire la crisi della coppia alla nascita di un figlio, o ad altri eventi esterni fortemente relazionati all’ambito familiare e relazionale (ad esempio un lutto in famiglia, o un forte cambiamento della propria quotidianità come può essere trasferirsi in un’altra città o cambiare lavoro).

Quello che ho potuto constatare durante la mia attività clinica e presso il mio studio di psicologia a Bari è che il rapporto di coppia è inquinato seriamente dal fatto che i coniugi quasi sempre non sono “adulti”. I corteggianti sono affetti da un “deficit di personalità” poiché appunto, la loro personalità è rimasta inchiodata al contenzioso infantile e quindi ha come realtà centrale una sola idea inconscia: “mi sento un bambino infelice”. Per questo motivo il partner deve stra-compensare tutto quello che l’altro non ha ricevuto dalla propria famiglia di origine, permettendo appunto di assaporare al diretto interessato finalmente il successo affettivo-relazionale dei suoi sintomi e delle manifestazioni che si osservano nella relazione con il partner, appunto.

Di conseguenza i comportamenti disturbanti (quelli che comunemente chiamiamo sintomi che si manifestano nella relazione d’amore) non sono altro che una descrizione in un linguaggio difficilmente comprensibile della sofferenza dell’individuo: è come se il bambino ferito, sofferente, che si è sentito non amato, abbandonato, disconfermato volesse che l’altro (il partner) si rendesse conto della sua sofferenza profonda attraverso la messa in atto dei comportamenti disfunzionali (i sintomi della crisi) e che diventasse complice dei bisogni profondi del bambino, portando ad una risoluzione di una sofferenza che non fa parte della coppia in sé, ma fa parte di una mancanza profonda, un vuoto affettivo che l’individuo si trascina fin dalla sua infanzia.

Se i due adulti si portano dentro questa parte rossa (definisco così il bambino sofferente che ha bisogno di sentirsi accettato ed amato) così evidente, uno dei due o entrambi, possono iniziare a pensare in modo folle che l’altro possa risolvergli il tormento, riempiendo i vuoti affettivi che ogni persona trascina con sé dall’infanzia fino all’età adulta.

Manifestazioni e sintomi della crisi di coppia

Fatta chiarezza su questo punto, cerchiamo di capire insieme come riconoscere la crisi, le manifestazioni e i sintomi della crisi di coppia. Qui riepilogo le più comuni manifestazioni, ma possono esserci tanti co-fattori come ad esempio in senso di inadeguatezza nella coppia o altre concause che tratterò presto in altri articoli. Ecco alcuni dei problemi di coppia più comuni:

1) Mancanza di intimità

La mancanza di rapporti sessuali, di vicinanza fisica come un bacio, un abbraccio, il toccarsi, il mostrarsi nudi può sottendere motivazioni profonde di allontanamento emotivo che possono manifestarsi attraverso l’allontanamento fisico. Il calo di desiderio sessuale nella coppia può infatti essere “sintomo” di una crisi di coppia o conseguenza della stessa.

2) Individualità VS dipendenza

Non riuscire ad avere una vita individuale costituita da passioni, attività personali o, viceversa, non riuscire a creare un equilibrio tra le proprie passioni ed il proprio tempo e il rapporto con il partner, vivendo così una condizione di dipendenza affettiva, può essere un motivo di crisi e allontanamento reciproco.

3) “Coltivare” menzogne

Celare una emozione, un sentimento, un risentimento, mentire su un comportamento senza invece affrontare e discutere può incrementare la distanza e di conseguenza, le incomprensioni tra i due partner fino a compromettere una comunicazione efficace e funzionale.

4) Cambiamenti

I cambiamenti normativi e/o paranormativi come la perdita di un genitore, il trasferimento di un figlio, la nascita di un figlio (qui ho parlato specificamente della depressione post-partum), la nascita di un nipote, un trasloco improvviso, cambiamenti lavorativi e anche abitudinari possono incrinare la relazione se non vengono affrontati con sincerità e consapevolezza verso se stessi e verso la coppia costituendo distacchi e mancanza di comprensione, sancendo così un momento di crisi nella coppia;

5) Tradimento

L’attrazione fisica e/o mentale verso un’altra persona è una condizione umana e comune presente in ogni coppia. Si decide di stare insieme e di avere come regola implicita l’esclusività nei confronti del partner in modo razionale e stabile nel momento in cui si sceglie di condividere la propria vita con l’altro. Quando però l’esigenza di avere un’altra persona da un punto di vista erotico e/o emotivo nasce per riempire un vuoto, una mancanza presente nella relazione con il proprio partner, questo può costituire una problematica che incide nel rapporto. Il tradimento è infatti di una delle cause di crisi matrimoniale più diffuse.

Cosa fare per superare la crisi di coppia?

Mi è capitato spesso di sentirmi chiedere dai miei pazienti frasi del tipo

“Quanto dura una crisi di coppia?”

“Quali sono le migliori soluzioni a un rapporto di coppia difficile?”

“Come venire fuori da una relazione di coppia conflittuale?”

“È meglio allontanarsi, o continuare a stare insieme per affrontare il periodo di crisi nella coppia”

“Cosa rovina una relazione di coppia? Perché sta succedendo proprio a noi?”

Purtroppo non esiste un vademecum che sia utile e uguale per tutte le coppie finalizzato a superare la crisi che si sta vivendo. Purtroppo ogni coppia è diversa e soprattutto ogni coppia è costituita da due individui con una personale storia, vissuti diversi che devono costantemente trovare un modo adeguato per condividere la propria vita con una persona diversa che ha vissuti diversi dai propri. E quindi cosa fare in caso di crisi di coppia? Quali sono i rimedi o le soluzioni ad una crisi coniugale?

In ogni caso, reputo sia indispensabile per la coppia imparare a riconoscere i bisogni che sottendono le loro manifestazioni problematiche insieme. Come ho scritto in precedenza, se la persona porta con sé la sua parte infantile (quello che io definisco “il bambino che si ha in testa”) sofferente, che si è sentito non riconosciuto, amato, accettato, potrebbe inevitabilmente rivendicare il bisogno di amore che ha con il partner. Quel bisogno però non è un bisogno maturo, ma è il bisogno della parte rossa e ferita che si è sviluppata durante l’infanzia.

Iniziare a comprendere quindi quanto quello che succede sottende un bisogno personale, che l’altro non può soddisfare, e quanto invece è un bisogno attuale che può essere soddisfatto dal partner e quindi dalla relazione d’amore, distinguendo in modo netto le due sfaccettature, è un primo passo per avere una attenzione più chiara e efficace e provare a risolvere una crisi di coppia.

Crisi di coppia ai tempi del Coronavirus COVID-19

In questi giorni di reclusione forzata a causa del Coronavirus la coppia soffre ulteriore stress. La costrizione del dover condividere per molto più tempo lo spazio domestico e la giustificata preoccupazione di un periodo difficile, possono essere catalizzatori di ulteriori problemi coniugali.

“Come faccio a convivere in casa con lui/lei in questi giorni di emergenza, visto che non ci parliamo da giorni?”

“Non sono in ansia per il virus tanto quanto per la convivenza forzata con lui/lei…”

Questi sono alcuni dei messaggi che ricevo dai miei pazienti che stanno convivendo con questa situazione extra ordinaria. È banalmente difficile poter sostenere una situazione di emergenza insieme ad una di crisi all’interno della propria abitazione, unico luogo ad oggi “sicuro” e che dovrebbe proteggere da un eventuale contagio.

La difficoltà di convivenza emerge ancor più oggi, nelle coppie in crisi, poiché appunto il contesto spesso agevola una inerzia nel cercare di affrontare e superare le problematiche di coppia. Spesso infatti il lavoro, la libertà di passare del tempo fuori sono delle strategie che le persone mettono in atto per gestire al meglio la crisi coniugale nel quotidiano.

Oggi non è possibile accedere alle difese costruite per mantenere un equilibrio instabile nella propria dimora, non è possibile utilizzare le strategie che di solito hanno evitato litigi e discussioni usate fino a questo momento. E allora cosa si può fare?

Si può utilizzare il tempo che si ha a disposizione per fermarsi e iniziare a comprendere realmente quale possa essere il problema che ha dato inizio alla crisi. Le vie di fuga non sono permesse e di conseguenza diventa un obbligo quasi, mettersi di fronte al proprio partner e iniziare a dialogare in modo costruttivo, esprimendo realmente quello che non vi fa stare bene, che vi crea disagio insieme all’altro, quello che “sentite” in risposta ai comportamenti, ai silenzi e alle azioni messe in atto dall’altro che tanto vi infastidiscono. Potete ad esempio ordinare i pensieri scrivendo un vostro diario per poi capire come meglio comunicare il vostro sentire al partner, potete scrivere una lettera che spieghi come state affrontando la convivenza forzata, descrivendo i vostri vissuti, le vostre sofferenze, le vostre esigenze e i vostri desideri.

Potete parlarne di persona cercando di evitare di accusare l’altro, ma principalmente esprimendo quello che voi state sentendo in questo periodo. Nonostante non riusciate a trovare un punto in comune da tempo sulla gestione della relazione, paradossalmente in questo periodo state convivendo con la medesima situazione in casa, state sperimentando le stesse difficoltà nella condivisione degli spazi comuni in modo forzato. Potreste partire da un punto in comune così difficoltoso ed esplicativo per poi iniziare a dialogare sui vostri vissuti e affrontare la vostra crisi in coppia.

terapia di coppia per crisi matrimoniale

La terapia efficace in casi di crisi di coppia e/o coniugali è il sostegno psicologico. La terapia di coppia ha lo scopo di ripristinare una comunicazione efficace tra i due protagonisti che possa loro aiutare a comprendere meglio le ragioni dell’altro e sentirsi emotivamente, fisicamente, cognitivamente connessi.

Essa prende avvio con l’invito di entrambi i partner in stanza di terapia. I due, in presenza dello psicologo esperto, espongono i problemi che li hanno portati a richiedere la consulenza. Le prime sedute vertono su una anamnesi dei due partner. Lo psicologo chiederà informazioni riguardo la vita personale di entrambi, le famiglie di origine, la creazione della coppia attuale e il clima attuale che vivono i due protagonisti. L’esperto approfondirà le aree di indagine descritte in precedenza per comprendere dove possa essere presente la falla che ha portato i due a richiedere la consulenza. A volte risulta necessario anche invitare i partner individualmente per qualche seduta per agevolare la comunicazione di argomenti che possono risultare imbarazzanti e destare vergogna in presenza dell’altro.

Dopo la conoscenza iniziale, il terapeuta cerca di chiarire le problematiche espresse da entrambi e dare un senso ed una chiave di lettura limpida e coerente con le motivazioni di entrambi. Descrive quindi le motivazioni che sono emerse alla base della crisi e spiega quali possono essere gli obiettivi che si cercherà di raggiungere attraverso la terapia tramite un contratto terapeutico. La durata è variabile, in base alla compliance dei partner, alla problematica presentata, alle difficoltà della coppia nei confronti della terapia.

Non si esclude la possibilità di trasformare la terapia di coppia in una, o due, terapie individuali nel momento in cui dovesse emergere una problematicità individuale che mina, di conseguenza, il rapporto di coppia, intraprendendo un percorso di consulenza psicologica. L’obiettivo sarà stimolare la comunicazione e la motivazione che ha condizionato i comportamenti, le emozioni, i sentimenti di entrambi al fine di incrementare una efficace e funzionale comunicazione emotiva, verbale, affettiva, fisica di entrambi.

 


Stai vivendo una crisi di coppia?

Temi che qualcosa si sia incrinato con il tuo partner e non sai come affrontare i problemi di coppia? Parliamone!

Se sei alla ricerca di una psicologa esperta in terapia di coppia e relazionale, che possa offrirti una consulenza psicologica o intraprendere un percorso per affrontare questo problema assieme, non esitare a descrivimi il tuo problema nel modulo qui sotto. Ti risponderò il prima possibile e cercheremo insieme una soluzione.

 


SOSTEGNO PSICOLOGICO ONLINE

Distanti, ma vicini per affrontare questo periodo

Per chiunque ne sentisse la necessità è possibile svolgere le sedute terapeutiche online mediante i più comuni strumenti di videochiamata come Skype e Whatsapp.

In un periodo difficile come questo e a causa del COVID-19 o Coronavirus è bene prendersi cura della propria mente tanto quanto del proprio corpo. Consulta la pagina terapia online per maggiori informazioni o contattami.

 

 

    Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.

     

    Link Utili e Approfondimenti

    psicologafraccascia
    psicologafraccascia
    Sono Psicologa a Bari e specializzanda in Terapia Sistemico Relazionale. Mi occupo prevalentemente di supporto psicologico individuale, di coppia, familiare e di sostegno ad adolescenti e a persone con malattie croniche e autoimmuni come il Diabete di tipo1. Sono registrata all'Ordine degli Psicologi della Puglia N. 5860 .

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *