Vitiligine: Cause Psicosomatiche e Psicologiche

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ragazza con vitiligine per cause psicosomatiche

Cos’è la vitiligine e quando si parla di cause psicosomatiche e quando di genetica?

La vitiligine è una malattia autoimmune caratterizzata da una riduzione improvvisa di cellule chiamate melanociti che producono melanina, il pigmento che serve all’organismo per la colorazione della pelle. Il risultato è la presenza sulla pelle, di macchie bianche sul viso e in altre parti del corpo.

Nello specifico, le malattie autoimmuni sono rappresentate da una risposta nociva e deleteria degli elementi che costituiscono il sistema immunitario. Chi ne soffre presenta un comportamento anomalo del proprio corpo che oltre ad attaccare i virus, i batteri, le cellule tumorali presenti nell’organismo, attacca anche le cellule sane del proprio corpo compromettendo il normale funzionamento dell’organismo (come nel caso del diabete, in cui il sistema immunitario attacca il pancreas).

Le persone che hanno un rischio più alto di contrarre la vitiligine sono chi soffre di diabete, alopecia (assenza di cuoio capelluto in alcune parti della cute o totale), ipotiroidismo e ipertiroidismo, anemia (mancanza di ferro).

Tipi di vitiligine

La vitiligine può presentarsi in diversi modi:

  • Può essere generalizzata, significa che è presente in diverse superfici del corpo;
  • Universale, significa che si espande in tutto il corpo;
  • Acrofacciale, in questo caso le chiazze sono presenti solo sulla superficie del viso;
  • Localizzata, nel momento in cui interessa una sola zona del corpo, ad esempio un arto;
  • Perinevica, visibile sotto forma di macchie bianche intorno ai nei.

La vitiligine è una condizione che può colpire tutti, dai bambini agli adulti e non è assolutamente infettiva.

mano con vitiligine

Vitiligine: Come si manifesta?

La manifestazione della vitiligine è caratterizzata dalla comparsa di macchie bianche in alcune parti del corpo (viso, gomiti, mani, piedi, sopracciglia, labbra…), macchie visibili e che possono peggiorare nel tempo, quindi estendersi o aumentare, o rimanere stabili per anni.

Non sono presenti alterazioni fisiche come fastidi o altre patologie, ma possono insorgere pruriti e rossori ad esempio quando la condizione della pelle sta peggiorando.

Dove “colpisce” la vitiligine?

Le zone che la vitiligine “colpisce” maggiormente sono

  • volto,
  • piedi,
  • mani,
  • arti,
  • capelli,
  • peli,
  • sopracciglia,
  • labbra,
  • retina,
  • occhi

Non ha conseguenze fisiologiche, poiché appunto non provoca dolori e fastidi, ma ha conseguenze di natura estetica e quindi, psicologica, poiché è molto visibile e comporta un cambiamento evidente della propria pelle.

braccia con vitiligine per cause psicologiche

Vitiligine: cause psicosomatiche o genetiche?

La vitiligine viene associata a cause di origine autoimmune, in cui appunto l’organismo attacca improvvisamente e repentinamente, alcune cellule o organi del proprio corpo con la conseguenza della fine del funzionamento di base di queste ultime.

È importante però parlare della vitiligine, come malattia autoimmune, anche da un punto di vista psicologico poichè sono riscontrabili nella vitiligine cause psicosomatiche e psicologiche.

Per spiegare meglio questo concetto è bene introdurre un testo scritto da R. Ader a San Diego nel 1981 dal titolo “Psychoneuroimmunology” (Ader et al., Psychoneuroimmunology, seconda edizione, San Diego, Academic Press, 1990). Questo volume dette avvio alla disciplina che oggi viene chiamata psiconeuroimmunologia e che affrontava il tema delle patologie autoimmuni da un punto di vista organico e psicologico.

La scoperta di Ader è stata quindi che anche il sistema immunitario dell’essere umano è capace di apprendere, come il cervello, gli stimoli esterni che possono essere di natura organica, emotiva, fisica, cognitiva. Fino a quel momento si pensava che solo il sistema nervoso e il cervello rispondessero agli stimoli ricevuti dall’esterno e che quindi tutti gli altri sistemi umani non cambiassero il loro funzionamento in base a questi stimoli. In questa ricerca troviamo le basi del rapporto tra vitiligine e cause psicosomatiche.

Di conseguenza sono stati avviati numerosi studi che descrivono come il sistema nervoso centrale comunichi con il sistema immunitario. La scoperta ha dato quindi avvio ad un nuovo modo di osservare il sistema immunitario come appunto, un sistema che risente, e risponde, a stimoli e situazioni emotive stressanti da un punto di vista fisico, psicofisico ma anche emotivo.

Cause psicologiche della vitiligine

Ecco perché ad oggi, si può attestare che la vitiligine possa avere cause di natura organica e anche psicologica. Le cause infatti, descritte alla base dell’insorgenza della vitiligine possono essere:

  • Farmaci;
  • Alterazioni di natura ormonale;
  • Traumi psichici;
  • Vissuti emotivi forti e stressanti;
  • Problemi e conflitti di natura psicologica.

Origine psicologica della vitiligine

È necessario quindi prestare attenzione a quelli che possono essere i “fattori scatenanti” di questa condizione autoimmune, includendo gli aspetti traumatici ed emotivi che la persona vive o ha vissuto e che possono comportare il manifestarsi di un comportamento di allarme da parte del corpo, che attiva una infiammazione per mediare e comunicare il proprio malessere attraverso l’insorgenza di una patologia autoimmune come la vitiligine.

Così come la vitiligine tante altre malattie autoimmuni  possono avere origini psicosomatiche. Di questo ne tratto approfonditamente nell’articolo “Malattie autoimmuni e cause psicologiche” che potete leggere cliccando sul link in evidenza.

Il corpo, la mente, le emozioni comunicano tra loro costantemente nonostante siano organismi e sistemi molto diversi tra loro. È indispensabile comprendere che quando uno tra questi sistemi va in tilt, ne risentono anche gli altri e di conseguenza modificano il loro comportamento per “adattarsi” nel miglior modo possibile alla condizione di malessere che si sta vivendo.

Il più utile e funzionale intervento che può essere svolto in questi casi non dovrebbe includere solo cure da un punto di vista fisico e epidermico, ma dovrebbe comprendere anche l’ascolto degli aspetti psicologici, emotivi, di vita che la persona sta affrontando e quindi dovrebbe stimolare la verbalizzazione, la consapevolezza, la conoscenza dei vissuti emotivi e psicologici dell’individuo al fine di incrementare in modo funzionale e utile la comunicazione dei sistemi che costituiscono l’essere umano.

 


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Psicologa a Bari specializzata in Psicologia Clinica e attualmente in formazione come Psicoterapeuta Sistemico Relazionale. Sono iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Puglia, Bari con il numero 5860. Il mio interesse per la psicologia si rivolge principalmente verso lo studio dei sistemi familiari e relazionali attraverso terapie individuali, di coppia e familiari, il sostegno di pazienti con patologie organiche, precisamente con diagnosi di diabete di tipo 1 e il supporto emotivo e comportamentale di minori con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico.

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